Il racconto della Race for the Cure di Bologna 2016

La “Bologna Race for the Cure” festeggia i suoi 10 anni con una edizione da record. La manifestazione per la lotta ai tumori del seno, organizzata dalla Susan G. Komen Italia da 23 al 25 settembre 2016 ai Giardini Margherita ha fatto registrare una partecipazione davvero straordinaria con circa 20.000 iscritti alla corsa della domenica mattina.

Rosanna Banfi, madrina delle Donne in Rosa, ha dato il via ad un fiume ininterrotto di persone che ha attraversato Porta Santo Stefano per oltre venti minuti. Tra queste, le oltre 1.300 donne operate di tumore del seno, accompagnate dall’orchestra afro-brasiliana e afro-cubana Marakatimba, famiglie con bambini a bordo di passeggini, runner navigati, intere squadre e circoli sportivi, autorità e turisti.

Un successo sottolineato dalle parole del Prof. Riccardo Masetti, Presidente della Komen Italia “Per me è un privilegio festeggiare questo decennale a cui arriviamo dopo aver fatto un grande percorso e dato un contributo significativo alla lotta dei tumori al seno. In Emilia-Romagna in questi anni abbiamo avviato 56 progetti di supporto, educazione e prevenzione, oltre ad aver tenuto sempre alta l’attenzione su questa malattia. Grazie all’energia delle Donne in Rosa che con la loro presenza sono protagoniste di un vero cambiamento culturale”.

Grande soddisfazione anche per Rosanna Banfi: “Ogni anno che partecipo alla Race for the Cure guadagno anni di vita. L’energia delle Donne in Rosa e delle persone che sostengono questa iniziativa mi carica di energia nuova. Ringrazio voi che regalate sorrisi di speranza, continuiamo a sostenerci a vicenda!”.

“Abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati – sottolinea la Prof.ssa Carla Faralli, Presidente del Comitato Regionale Emilia-Romagna della Komen Italia - e da domani mattina siamo nuovamente al lavoro con i nostri volontari per preparare l’11a edizione”.

IL “PROLOGO” DEL VILLAGGIO DELLA SALUTE – Come consuetudine, nei due giorni precedenti la Race, al Villaggio della Salute ai Giardini Margherita sono state offerte a 288 pazienti (principalmente disagiate), 360 prestazioni tra visite senologiche, ecografie, mammografie, consulenze alimentari, visite cardiologiche, visite dermatologiche, visite oculistiche, spirometrie, visite podologiche, consulenze genetiche e visite urologiche. Questa iniziativa ha consentito di individuare tre casi sospetti sottoposti ad ago aspirato (2) e risonanza magnetica (1). Inoltre, è stato diagnosticato anche un melanoma.

LA CORSA - Per la gara competitiva, nella classifica assoluta , affermazione per Francesco Milella, con il tempo di 18’02”. Prima classificata tra le donne Ottavia Di Pasquale, al comando con il tempo di 22’40”. Menzione speciale, infine, per Lucrezia Longobucco, prima a tagliare il traguardo tra le Donne in Rosa, che ha corso in 28’04”.

Presenti a questa edizione anche Venuste Niyongabo, medaglia d’oro olimpica per il Burundi ad Atlanta, che ha vissuto la “Race for the Cure” passeggiando in compagnia della moglie e dalla figlia, e Josephine Mushombo Rukatsa, nativa del Ruanda, cittadina italiana e bolognese di adozione che nel 2011 partecipò alla sua prima Race for the Cure a New York. “Dopo l’edizione di New York sono qui a Bologna per la terza volta. La cosa che più mi colpisce di questa manifestazione è la gioia che tutti i partecipanti trasmettono, il principio di mettere il cuore in movimento, sia a livello fisico, sia a livello umano. E’ un appuntamento a cui non posso mancare”.

LE SQUADRE VINCITRICI – Premiate, come tradizione, anche le squadre più numerose o più originali: Libellule di Terre d’Acqua (squadra più numerosa in assoluto); Circolo CESAB per Wilma (squadra aziendale più numerosa); UniBO – Università di Bologna (squadra scolastica/universitaria più numerosa); Datti Una Mossa – AUSL Bologna (squadra ospedaliera più numerosa); Curves Bologna e Casalecchio (palestra/circolo sportivo più numeroso); Il Seno di Poi (squadra femminile più numerosa); Tim Runners (squadra nuova iscritta più numerosa); G.S. Polizia Municipale (squadra “in divisa” più numerosa); Merano C’è (squadra proveniente da più lontano al nord); Le Ginestre di Chieti (squadra proveniente da più lontano al sud); Camminate del Buon Umore (squadra più simpatica e originale); Comune di Castenaso Terre di Pianura (squadra comuni della regione).

IL GRANDE CONTRIBUTO DI ISTITUZIONI E AZIENDE – La “Race for the Cure” di Bologna si è svolta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patriocinio di Regione Emilia-Romagna, Città Metropolitana di Bologna, Comune di Bologna, AUSL Bologna, Policlinico S. Orsola-Malpighi, Università di Bologna, CONI e FIDAL. Oltre a Johnson&Johnson , “national presenting partner”, fondamentale è stato il contributo offerto da altre importanti aziende come il local major partner BolognaFiere/Cosmoprof, Aveeno (partner delle Donne in Rosa), Lete (fornitore ufficiale acqua),Sky (main media partner), Cisalfa (partner tecnico),TRC e Radio Bruno (media partner). La realizzazione tecnica della corsa è stata a cura del Circolo G. Dozza.

Si ringraziano per la collaborazione Federfarma Bologna, CNA Bologna, UISP di Bologna, CSI Comitato Provinciale di Bologna, IPASVI, Collegio TSRM, A.I.F.I, Collegio delle Ostetriche di Bologna e Confcommercio Ascom Bologna.

LA DESTINAZIONE DEI FONDI RACCOLTI – La Komen Italia, attraverso i fondi raccolti con la “Bologna Race for the Cure 2016”, realizzerà progetti propri sul territorio regionale e contribuirà al finanziamento di progetti di prevenzione, educazione alla salute del seno e supporto alle donne operate, ideati e svolti da altre associazioni di volontariato che operano nello stesso campo.